Pagina:Francesco Ambrosi, Trento e il suo circondario descritti al viaggiatore, 1881.djvu/23

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Notizie generali 21

nell’uso che vi si fa di frequenti troncamenti. — Fu sempre italiana, e solo nel Medio Evo coi Barbari calati nel territorio Perginese, e coi feudi conferiti a famiglie venute di Germania, la popolazione si trovò a contatto coll’elemento tedesco, il quale però si tenne maisempre in tanta minoranza da rimanere, o assorbito dall’elemento primitivo, o isolato perfettamente. — La sua origine sale ad un tempo remotissimo: ne fanno fede i rozzi utensili in pietra scoperti nel subburbio Giovanelli presso Trento, a Santa Massenza ed a Toblino, non meno che le ascie in bronzo rinvenute a Povo, a Mezzolombardo, e in altri luoghi.

Il suo nome va coll’antica Tridentum, ed è nome antichissimo, il quale si nota tra i popoli primitivi che presero stanza con nome proprio, e sul versante meridionale del Brenner, quali furono i Breuni, i Venosti, i Genauni, e gli Isarci; e nei contorni ad occidente, a mezzogiorno e ad oriente come furono gli Stoni, gli Euganei e i Medoaci.

Prevale nell’abitante di Trento e del suo Circondario il temperamento sanguigno-bilioso; è più focoso che costante nelle passioni; ha ingegno pronto, imaginazione viva e brilante, spirito gioviale, molta penetrazione, grande attività e costanza nel lavoro. Ama la patria e la famiglia; è ospitale co’ forestieri, benefico e portato a cogliere e fecondare le utili istituzioni, provvedendo ai bisogni dell’indigenza, alla pubblica e privata educazione, al lustro e al decoro della sua città e del suo paese.