Pagina:Francesco Ambrosi, Trento e il suo circondario descritti al viaggiatore, 1881.djvu/28

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26 Notizie generali

prigione nella torre Vanga. Rodolfo Bellenzani vi figurava quale capo e referendario del popolo trentino; il Vescovo era difeso da quelli di sua parte, e in fine il Bellenzani, caduto in mano di Enrico di Rottemburgo, fu trascinato sulla pubblica piazza e decapitato (1412). Il Vescovo fu allora restituito alla sua sede; ma non ebbe pace col Conte del Tirolo, nè la ebbe il suo successore Alessandro di Mazovia, malgrado le convenzioni, i decreti imperiali e la scomunica lanciata contro Federico dal Concilio di Costanza.

Ad Alessandro successero Giorgio II di Hach (1446), Giovanni IV Hinderbach (1465) e Udalrico III di Freudsberg nativo di Augusta (1486), il quale, non appena entrato in possesso del Principato, vide la guerra, che s’accese tra il Conte del Tirolo e i Veneziani stabiliti in Valle Lagarina sino dall’anno 1416. Ne furon cagione i Conti d’Arco, che non potendo ricuperare da soli, nè col Vescovo loro signore, certi castelli, ricorsero a Sigismondo d’Austria, Conte del Tirolo. La lotta, incominciata con vantaggio de’ Veneziani, terminò con una sconfitta toccata loro presso Calliano (1487), nella quale lasciò sua vita Roberto Sanseverino.

I Veneziani ebbero dipoi guerra più ostinata coll'Imperatore Massimiliano I succeduto nella Contea del Tirolo a Sigismondo suo parente; e durante la stessa il territorio trentino divenne per qualche anno il centro delle operazioni politiche e militari, sino all’anno 1509, nel quale l'Imperatore tolse alla Serenissima Repubblica quanto ancora possedeva in Valle Lagarina. —