Pagina:Francesco Ambrosi, Trento e il suo circondario descritti al viaggiatore, 1881.djvu/48

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40 Distretto di Trento

Federico Vanga, non meno che due dipinti rappresentanti due Sessioni del Concilio di Trento.

Dei numerosi Depositi esistenti in questo tempio non isfuggano all’occhio del visitatore i monumenti che sono subito dentro da Porta orientale: quello di Sant’Adalpreto, quello del Conte Lodovico Lodron, e quell’altro di Roberto Sanseverino perito nella battaglia di Calliano (1487); il primo difeso da una ferrata cui è affissa una lamina dorata pregevolissima per le sue figure a cesello rappresentanti il crocifisso col Santo Vescovo trafitto da lancia; e il terzo1 coll’effige del Duce, e due iscrizioni, una in tedesco e l’ altra in latino, la quale suona:

          Italiae victor, Severina stirpe Robertus
               Sigmundum Australcm sensit in arma Ducem,
          Ter proceres Veneti bello petiere Tridentum
               Ter victi, hic vinctus ecce Robertus adest.

Seguono lungo la navata meridionale i Depositi del P. V. Giorgio di Lichtenstein, e di Pietro Andrea Mattioli da Siena, che fu medico del Card. Bernardo Clesio, e fece i Commenti alla materia medica di Dioscoride. — Nella navata settentrionale s’ammirano i Monumenti Sizzo e Piccolomini; il primo di famiglia Trentina eretto nell’anno 1854 M P.V. Cristoforo Sizzo de Noris; ed il secondo di famiglia Sienese che diede a questa Cattedrale tre Canonici: Enea Silvio, che fu



  1. Sappiamo dal chiarissimo D.r David Schonherr Consigliere imperiale in Innsbruck, che questo monumento fu eseguito da certo Luca Moro.