Pagina:Francesco Ambrosi, Trento e il suo circondario descritti al viaggiatore, 1881.djvu/68

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52 Distretto di Trento

l’Ecc. I. R. Ministero delle pubbliche costruzioni in Vienna.


6) La Torre Vanga in fondo alla Via sua omonima, al luogo dove un tempo era Porta Bresciana, la quale metteva al Ponte di San Lorenzo sull’Adige. Ricorda nel suo nome l’antica famiglia dei Signori Vanga, e il Principe Vescovo Federico, di cui abbiamo il Codice intitolato Vanghiano. Si diceva anche torre rossa per distinguerla dalla verde, che vegliava al porto dello stesso fiume presso San Martino; ed è torre nella quale fu rinchiuso il Vescovo Giorgio di Lichtenstein catturato dal popolo trentino nel bollore della sommossa suscitata da Rodolfo Bellenzani.


b) privati.
Fra gli edifici privati meritano particolare menzione i seguenti:

1) Il Palazzo Galasso in Via lunga a destra della svolta, che per la Piazzetta Romana mette alla stazione ferroviaria. Fu eretto nel 1581 da Giorgio Fugger, ricco banchiere di Augusta; passò a Mattia Galasso, unico figlio di Pangrazio di Campo, che figurò nella guerra dei Trent’anni, e lasciò sua vita in Vienna li 25 Aprile 1647. Questi lo abbellì stupendamente, ond’ebbe a risultare un fabbricato di stile grandioso, ripartito internamente in modo largo e maestoso, alla palladiana, da attirare l’ammirazione di chi sente per l’arte. Ha una Cappelletta dedicata ai Martiri Anauniensi, ed ornata di un buon dipinto di Domenico Udine da Rove-