Pagina:Francesco Ambrosi, Trento e il suo circondario descritti al viaggiatore, 1881.djvu/72

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
54 Distretto di Trento

l'Imperatore Massimiliano, di Curzio Romano e di Muzio Scevola.

5) Le Due Case ai Portici verso il Duomo offrono nelle loro facciate una serie di affreschi in parte rovinati dal tempo, e che, come pare, sono lavori di diverso pennello. D’una parte ne discorre il Mariani (p. 165), dicendo:,,Sono le pitture di questo luogo di città assai lodevoli: ma cedono a quelle, che stanno in faccia della Torre di Duomo su la Piazza, dove in gran varietà parlano le Figure a scurcio, motto e geroglifico, rispondendo quelle, che scherzano Su la Torre stessa e dirimpetto.“— In parte sono ritenute opera di Marcello Fogolino da Vicenza.

6) Il Palazzo Sardagna in Via Calepina. È fabbricato su due case, una delle quali apparteneva all'illustre famiglia Calepini; tiene due stanze a piano terra dipinte a fresco dal Romanino; e nella porta d’ingresso, nelle cariatidi e nei bimbi si ricorda il fare dello scultore Francesco Barbacovi di Tajo.

7) Il Palazzo a Prato nella medesima Via; del quale ora non rimane che la parte volta sulla Via di Santa Trinità, ridotta anche questa ad uso delle Scuole Magistrali femminili; edificio un tempo sontuosissimo, eretto sui disegni di Andrea Palladio da Vicenza, dove i Legati del Concilio soleano tenere le loro adunanze, e dove ebbe stanza il Cardinale Crescenzio.

8) Il Palazzo Sardagna in Via di Santa Trinità, un tempo appartenente. all’illustre famiglia de’ Baroni Gaudentî, ornato delle armi Madruziane. Ha una cap-