Pagina:Francesco Ambrosi, Trento e il suo circondario descritti al viaggiatore, 1881.djvu/87

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Distretto di Trento 65

operatore con relativi assistenti. Le suore della Carità vi tengono l’orgine interno e il servizio d’infermeria di vittuario e guardaroba, mentre l’assistenza religiosa vi si presta da un apposito Cappellano.

Il Passeggio al Fersina si fa di viali fiancheggiati da ippocastani e da pioppi, che vanno al torrente Fersina e sul muraglione di destra, lungo il corso dell’ acqua, sino alla traversata che mette al Convento di San Bernardino e sulla strada di Valsugana.

Il Cimitero è in Via Madruzza, la quale prende dal sobborgo di Santa Croce e mette al Palazzo delle Albere. È opera recente suggerita da quella pietà che muove a mantenere viva la memoria dei cari estinti. Un elegante tempietto, eretto sul disegno di Pietro Dal Bosco, lega insieme i maestosi porticati, che cingono all’intorno quel campo di mestizia, e distinguono coi loro scompartimenti i luoghi destinati alle sepolture dei proprietari di una o più edicole. Vi si ammira sulla fronte del tempietto la statua del Redentore eseguita in marmo dal nostro distinto scultore Andrea Malfatti. — Le edicole si adornano di decorazioni, di lapidi, di ricordi e di monumenti, de’ quali notiamo: la statua di Felice Mazzurana e quella della Carità applicata all'Esimia Donna, che fu la Contessa Margherita dei Conti Cloz, eseguite dal prelodato Malfatti; la lapide della famiglia dei Baroni Bertolini, e quella monumentale ai benefattori della Congregazione di Carità eseguita sul disegno di Pietro Selvatico dallo scultore Varner di Trento. — Nel mezzo la terra scompartita in bell'ordine riceve le spoglie mortali del maggior numero de’suoi figli, e il