Pagina:Francesco Ambrosi, Trento e il suo circondario descritti al viaggiatore, 1881.djvu/92

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
70 Distretto di Trento

ed una Chiesa curaziale. Si distende dal piano al colle, e la parte sua più elevata va detta Mattarello di sopra. Forma un solo Comune col piccolo villaggio di Valsorda (258 ab.), e i casali di Acquaviva e San Vincenzo; e tra le aiuole della sua flora si rinvengono; la Chrysocoma Linosyris Linn., il Hieracium buplerioides Gm., la Scutellaria galericulata L., la Passerina annua Wichstr., il Cyperus glomeratus Linn. ecc. — Vigolo-Vattaro (721 m. — 1732 ab.): paese montano posto sulla strada che da Valsorda, tra i monti Maranza e Sconuppia, conduce per Bosentino e Vattaro a Calceranica e Caldonazzo. Dista da Trento 12.3 kilm.; ha qualche buon fabbricato, una Chiesa parrocchiale e un bell’edificio per la filatura de’ bozzoli da seta.

I paeselli sunnominati si tengono alla sinistra dell’Adige; mentre Sardagna, Ravina e Romagnano sorgono alla destra poggiati alle falde del M. Bondone.

Sardagna (569 m. — 755 ab.): piccolo villaggio situato sulla costa orientale del Bondone a ponente della città, dalla quale si discosta 5.7 kilm. Giace in bacino nascosto a chi guarda dal piano sottoposto, e non è indicato che dalla Chiesetta posta al ciglio della roccia tagliata a picco, la primitiva chiesa scelta da quelli abitanti per soddisfare agli atti del culto religioso. — Il Rivo del suo nome scende dai prati del Vasone, e presso questa chiesetta esce dal proprio letto per precipitarsi in basso, formando la bella cascata che si vede da Trento. — La via di Sardagna