Pagina:Francesco Ambrosi, Trento e il suo circondario descritti al viaggiatore, 1881.djvu/96

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74 Distretto di Trento

prezzo di cinquemila ragnesi, e un’annua pensione di 300 ducati. L’Arciduca lo rimise dipoi (1470) al Principe Vescovo di Trento a patto che ne investisse la famiglia Trapp, la quale n’è tuttora al possesso, senza però avere il diritto di giurisdizione.


Il Castello di Vigolo si sta sopra il paesello dello stesso nome. Apparteneva alla Mensa Vescovile di Trento; e un tempo gli uomini di Vigolo aveano l’obbligo di custodirlo e tenervi guardia dietro un assegnamento annuo di 120 lire veronesi di piccoli; ma, come pare, l’antico castello fu distrutto dalle orde di Eccelino. Il Vescovo Egnone concesse dipoi la facoltà di riedificarlo a certi Giordano e Azzone, figli di Montanaro, e il castello riedificato si mantenne lungo i secoli, ed è tuttora in istato di sufficiente conservazione. Ora è posseduto dalla famiglia de’ Conti Tabarelli di Trento.




III.


ESCURSIONI ALPINE


Distanze

in ore di cammino da Trento a varii punti alpini.


Da Trento allo Marzola per Villazzano  Ore 6 m.
alla Sconuppia per Valsorda e Vigolo-Vattaro 8