Pagina:Gaetano Cantoni - Fisiologia vegetale, 1860.djvu/119

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ticella ridotta in uno stato di estrema divisione, quale può riscontrarsi in una soluzione. Anzi annunciò che le sostanze non assimilate da un’azione propria delle radici, ma soltanto introdotte dall’assorbimento nell’organismo allo stato di sospensione ed anche di soluzione, vengono immediatamente restituite al suolo appena che la pianta cessi d’assorbirle forzatamente (vedi § 14).

Le azioni che Thenard trovò nel proprio laboratorio fra gli agenti assimilabili, assimilatori e conservatori, senza l’intervento della vegetazione, non possono adunque servir di norma per giudicare di quanto succede nelle piante nelle condizioni naturali. Simili sperienze devonsi considerare sforzi diretti allo scopo di potere pur trovare un modo col quale far entrare nelle piante i nutrimenti allo stato di soluzione, quantunque il terreno vi si opponga, e quantuuque sia incompatibile colla scelta de’ materiali.

§ 25. — Scelta di materiali nutritivi. Perchè le piante non abbiano escrementi. La scelta avviene soltanto in concorso de’ materiali terrestri. — Sperienze del Bouchardat. — Traspirazione e trasudamenti. — Nella nutrizione vegetale nessuna sostanza è più importante d’un altra.

Finalmente siamo giunti all’obbiezione più importante che stà contro le opinioni finora accolte sulla nutrizione. Se coltiviamo o facciamo vegetare due diverse piante nello stesso terreno, od in un sol vaso contenente terra identica ed inaffiata in ogni sua parte collo stesso liquido, e che in seguito passiamo a far l’analisi chimica di queste due piante, troveremo che non sono ambedue costituite dagli stessi materiali, o che per lo meno questi materiali non sono nelle stesse proporzioni in ambedue le piante. Ripetendo l’esperimento colle stesse