Pagina:Gaetano Cantoni - Fisiologia vegetale, 1860.djvu/120

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piante e colla stessa qualità di terra, il risultato sarà eguale. — Che mai significa questo fatto? — Se le piante si nutrissero di soluzioni già preparate nel terreno ed assorbite dalle radici, dovrebbero assimilarsi qualunque materiale vi trovassero disciolto. — Perchè dunque non tutte assimilano gli stessi materiali, quantunque vegetino nello stesso terreno, e siano concimate colle stesse sostanze? Perchè le diverse proporzioni nelle quali si trovano le sostanze inorganiche nelle diverse piante possono dirsi costanti in identici terreni? Non è forse un fatto da tutti riconosciuto che lo stesso terreno mostra un’azione diversa sulle diverse piante, e la stessa pianta diversamente si comporta ne’ diversi terreni. Lo stesso concime non esercita forse una diversa azione sulle diverse piante, come la stessa pianta diversamente viene influenzata dai diversi concimi?

Questa scelta pertanto è conosciuta e sancita da tutti i moderni fisiologi nella rotazione naturale ed artificiale delle piante.

Eppure sarebbe inutile basare la rotazione sui diversi principj inorganici richiesti dalle diverse piante, se queste vivessero soltanto delle soluzioni possibili in un dato terreno; nè, dopo un tempo più o men lungo, vi sarebbe il bisogno di cambiare la qualità della pianta, poichè quel terreno dovrebbe dar sempre gli stessi materiali da sciogliere all’acqua delle piogge o dell’irrigazione. Una volta la rotazione si spiegava per mezzo degli escrementi vegetali, ora questi escrementi sono posti in dubbio o negati; ed a mio credere l’avvicendamento rimane senza spiegazione, ammettendo che le piante assimilino i materiali disciolti nel terreno ed assorbiti delle radici.

Pure, se le piante assimilassero i materiali previamente disciolti, le escrezioni dovrebbero sussistere, non essendo ammissibile che nel terreno si trovino disciolti soltanto i materiali utili, e che questi vengano a contatto colle