Pagina:Gaetano Cantoni - Fisiologia vegetale, 1860.djvu/157

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e fredda. Tagliate una vite quando abbia discretamente sviluppati i germogli, e vedrete che dalla ferita, dopo un giorno o due, non uscirà umore di giorno, ma solo all’avvicinarsi del crepuscolo della sera, quando incomincia il primo raffreddamento notturno. Il gemizio durerà sino al mattino finchè il sole abbia riattivata una forte traspirazione per le foglie. Se la giornata poi si mantenesse coperta, l’umore probabilmente continuerà a gemere anche di giorno. — L’umore, in seguito al raffreddamento per piogge prolungate, è meno elaborato e meno denso, e più prontamente ed in quantità maggiore si porta all’esterno tra l’ultimo strato legnoso e la corteccia, ove esercita uno sforzo, e si fa strada all’esterno pei pori o per le fenditure già esistenti, o cagionate dallo sforzo istesso. Nel ciliegio, nel prugno, nel meliaco, e più ancora nel pesco, la produzione della gomma è facilissima e rapidissima appena che siavi un balzo di temperatura in meno od una pioggia alquanto prolungata.

La soverchia diluzione dell’umore emesso dalle radici avviene non solo a motivo delle piogge abbondanti, ma eziandio per le inondazioni o per le irrigazioni mal praticate, o praticate in una misura maggiore di quella richiesta dalla pianta coltivata.

Gli alimenti troppo diluiti anche negli animali, quantunque contengano la necessaria quantità di sostanze nutritive, riescono meno efficaci e talvolta anche indigesti. I cavalli da tiro indeboliscono, nè possono sostenere le consuete fatiche, quando si alimentino con foraggi verdi assai acquosi; le vacche alimentate con erba aumentano il latte, ma deperiscono in poco tempo o più presto d’altre che mangino foraggio secco. Anche nell’alimentazione umana succede lo stesso. Mantengasi con zuppa e pancotto un facchino, e in breve non sarà più capace di portar pesi; diasi ad un individuo sano e robusto un alimento troppo brodoso od acquoso, e in due giorni avrà