Pagina:Gaetano Cantoni - Trattato completo di agricoltura, 1855.djvu/119

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114 del popone.

allo scopo di ben imbeverne la terra. Dopo l’irrigazione si lasci ben asciugare il terreno prima di entrarvi. Una sola inaffatura fatta in questa maniera basta, e le angurie cominciano a maturare in luglio e continuano tutto agosto; quelle che maturano con una temperatura media al dissotto di +22 non sono più tanto dolci.

Il cocomero matura il proprio frutto in quaranta giorni, e la maturità si riconosce dal vederne seccato il picciuolo, e dal suono cupo che manda quando venga battuto coi nodi delle dita. Allora si toglie dalla pianta, tanto per conservarlo qualche tempo in luogo fresco ed asciutto, quanto per venderlo immediatamente.

Nell’Italia meridionale le angurie raggiungono il peso di 26 a 30 chilogrammi, e da un ettaro se ne può ricavare il valore di circa 900 franchi.

Questa coltivazione va però soggetta ad alcuni contrattempi. Negli estati piovosi la pianta languisce e porta pochi frutti, piccoli ed insipidi; il campo è preso da una malattia detta nebbia, per la quale la superficie delle foglie si fa biancastra, alterandosi per tal modo le funzioni di nutrizione della pianta.

del popone.

§ 855. Il popone (cucumis melo), volgarmente detto mellone, è parimenti una pianta la cui coltivazione non può farsi in campo aperto se non dove si coltiva il melgone. Il frutto di questa pianta per maturare abbisogna di 2800 gradi circa di calore, contati dall’epoca della semina, ed omessi quei giorni la cui media riesca inferiore a +15°. La di lui vegetazione non può dirsi incominciata se non quando la temperatura diurna all’ombra sia di +18°, e di notte +12,5; il frutto, dopo la fioritura, esige circa 880 gradi.

Moltissime sono le varietà di poponi, che ridurremo a poche stando ai caratteri principali. 1.° Popone a pelle rugosa, detto di Caravaggio, precoce, molto carnoso, internamente giallo, di forma toudeggiante, compresso nella direzione del peduncolo all’inserzione del fiore. 2.° Popone reticolato; pelle più liscia, segnata da piccole strisce salienti incrocciantisi a guisa di rete, più tardivo del primo, alquanto oblungo, pure giallo internamente. 3.° Popone bianco o verdastro, internamente, assai dolce e fragrante, ma che esige