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me si fa a trattenere il popolo accorso alla festa di Dio per compiere il bel giorno iniziato con ammirabili sacri riti, noi gli diremo che qualmente negli antichi tempi cui il volo dell’Asino in Empoli si riporta, dava al popolo altri divertimenti e della Giostra e del Gallo e il gioco delle Bandiere, come ne attestano l’Anonimo Empolese nella sua raccolta e una Elegia sopra il volo dell’Asino trovata in un libro della soppressa compagnia di S. Andrea la quale comincia

Era nel dì di Giove cinquecento
Mille Giugno nove cinquecento
E la bandiera era spiegata al vento,

oggi si sostituisca al volo dell’Asino il Circo nella gran Piazza già il Campaccio, ora Vittorio Emanuele, la Corsa dei cavalli, la Cuccagna nella stessa piazza ove cadeva l'aligero animale, o il tiro del bersaglio, o qual altro gioco che il genio del popolo Empolese può meglio desiderare e godere.

Laonde concludendo per la immediata abolizione del volo dell’Asino vengo a proporre a questa illustre Accademia, che deliberi in coerenza della mia conclusione, incaricando il suo Presidente di officiare la deliberata idea al Municipio Empolese, perchè pur desso deliberi favorevolmente al deliberato Accademico, e la officiosa missione ripetere al Magistrato della venerabile opera di S. Andrea di Empoli perchè da oggi in avvenire per sempre neghi li arnesi necessari al volo dell’Asino, riprovato dal buon senso, dalle leggi della natura e dalla politica.

Ecco il mio Voto.

Da Firenze li 31 del 1861.