Pagina:Garzoni - La Piazza Universale - 1593.djvu/137

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

universale. 97

Trinità, et quindi subito aperse la mano, intẽdẽdo tutte le cose essere aperte, e manifeste a Dio, e il pazzo credẽdo che volesse dargli uno schiaffo, strinse il pugno per vendicarsi, dandosi a capire il savio, che intendesse Iddio, chiudere in se stesso tutte le cose mediante questo successo furon giudicati i Romani degni delle leggi de Greci le quali furon date loro, e registrate in dieci tavole di bronzo, alle quali (per parer queste minute) vi aggionsero, due altre poi quei dieci Ambasciatori, talchè per accidẽte furon chiamate, le leggi delle dodici tavole. E' vero che Udalrico Zasio, [Udalrico Zasio.] nelle sue Scholie, et il Budeo nelle sue Annotationi sopra le Pandette dicono apertamente questa essere una favola ridicolosa [Il Budeo.] tessuta da Accursio, et che mãco furon dieci legati ma tre soli che furon mãdati in Grecia quãtunq; Isidoro gli nomini, dicei ancor esso, cioè Appio Claudio Tito Gemitio, [Isidoro.] Publio Sestio Lucio Vetturio, Gaio Giulio, Aulo Manlio Publio Sulpitio Publio Curio, Tito Romulio, e Spurio Postommio. Hora havute queste leggi. dice Pomponio leggista, che cominciò [Pomponio.] à desiderarsi l'interpretatione di huomini prudenti, le cui risposte furon communemente chiamate legge civile, et nell'istesso tempo furon composte le forme per l'attioni di legge in palazzo, che son chiamate legis actiones, overo, legitimae actiones, indi per quella discordia della plebe, che si ritirò su 'l monte Aventino, et si formò le leggi da stessa hebbero origine i Plebisciti, cioè le ragion della plebe, che furon assonte in luogo di legge. Di poi che per la difficile congregatione del popolo et della plebe, la cura della Repubblica fu dedotta nel Senato: et quindi nacque quella ragion di legge ch'è dimandata Senatusconsultum: et né medesimi tempi magistrati, overo i pretori rendevano ragione, proponendo de gli Edittij quali furon chiamati Edicta praetores overamente ius honorarium da quello honore ch'era al pretore eshibito. Finalmẽte trasferita la potestà in un solo ne nacque quella specie di legge, ch'è detta principal Cõstitutione, overo placito del Prencipe. Hora fra quelli, che cercarono di ridurre tutte queste ragioni civili disperse in un volume; il primo fù Gneo Pompeo, et poi Gaio Cesare, ma l'uno et l'altro sopragionto dalle guerre civili et da immatura morte, non le puotè ridurre a perfettione. Al tempo poi di Constantino Cesare furono aggionte nuove leggi a queste prime, forsi perché furon stimate quelle diminute, et manche, et molte altre, ne fecero i successori, le quali (come dice Isidoro) essendo disordinate, et confusamente meschiate insieme, Theodosio minore Augusto le ridusse in un Codice, ò volume, che da lui fu poi chiamato il Theodosiano, per fin che Giustiniano Imperatore, visti i codici antichi, cioè il Gregoriano, et l'Hermogeniano alla similitudine de quali fu composto il Theodosiano, et viste le constitutioni estravaganti da successori di Theodosio derivate, diede, il carco à diece huomini di valore; che furono Leontio Foca Basilide Thomaso, Tribuniano, Constantino, Theofilo, Dioscoro, e Penestrino, i quali,