Pagina:Gemma Giovannini - Le donne di casa Savoia.djvu/193

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pour donner l'exor à la fiamme des torches. E in quella stessa chiesa, da lei con gran dispendio e prova d’arte stupenda in seguito ricostrutta, innalzò al diletto compagno e alla suocera1, due monumenti marmorei imponenti.

Margherita prese da allora stabile dimora a Pont d’Ain, avendo avuta tutta la Bressa per suo vedovile; e qui essa ricevè, più tardi, suo fratello Filippo, allorché lasciò il governo della Fiandra e passò in Spagna, essendo a lui toccato quel trono dopo la morte d’Isabella di Castiglia. Con lei parve che esulassero dalla Corte di Torino i virili propositi, e vi pigliasse sede quella bonarietà senile che, nei tempi difficili, è rovina delle Monarchie e delle Repubbliche.

Ma l’attivissima donna non stette a lungo inerte. Riconosciuta da suo padre per una creatura di molto ingegno e di grande attitudine alle cose di Stato, provvedutala con ricchissimo appannaggio, la chiamò al governo dei Paesi Bassi. Fu allora che Enrico VIII d’Inghilterra, e poco appresso il Re d’Ungheria, la chiesero in sposa. E le attrattive della persona e dell’ingegno, la potenza e la ricchezza, l’avrebbero fatta ricercare da molti altri ancora, se ben presto la sua determinazione di voler restar fedele al suo ultimo e vero amore, resa palese, non fosse venuta ad accre-

  1. Margherita di Borbone moglie di Filippo di Savoia Conte di Bressa. Mori giovanissima, poiché, timida, dolce, e amante del marito, ebbe guasta la salute dal timore e dall’agitazione in cui la tenevano le molteplici persecuzioni, che egli si attirava colla sua indole avventata e turbolenta. Bella, delicata, soave, fu madre di Luisa d’Angoulême e di Filiberto II.