Pagina:Gemma Giovannini - Le donne di casa Savoia.djvu/235

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

margherita di valois 191

avrebbe allontanato il marito per qualche mese, si mostrò talmente attristata e crucciata contro l'autore della bellica invocazione, che questi dovè astenersi per qualche tempo di comparire alla Corte, onde non rinnovare, colla sua presenza, all'angelica donna, il dolore prima recatole.

Era forse il presentimento che ella sarebbe morta durante un'assenza dell'amato consorte, e non avrebbe potuto indirizzargli le ultime raccomandazioni, gli ultimi addii, che così la turbava ?

Enrico III erasi congedato dalla sua affascinante zia, e scortato da Emanuele Filiberto, con brillante accompagnamento, si recava a Parigi a cingere la corona che la morte di suo fratello Carlo IX poneva sulla sua fronte. A Lione il Duca ebbe notizia che sua moglie e suo figlio erano ammalati ; la lettera era dettata dalla Duchessa, che si scusava di non scriverla di suo pugno a causa di un po' di febbre, e aggiungeva : « Dell'indisposizione di nostro figlio mi rimetto a quanto vi notificheranno i medici ; del mio male non è gran caso, se non che mi spiace di non potere stare presso di lui ; ma spero che tutto passerà bene coll'aiuto del Signore ».

A questa notizia Emanuele Filiberto si congedò dal Re e volò a Torino; ma per via ebbe l'annunzio ferale della morte della moglie, e parve che l'animo suo sempre invitto cedesse al dolore.