Pagina:Gemma Giovannini - Le donne di casa Savoia.djvu/257

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margherita di savoia 207

sparire per sempre la sua felicità! Nel settembre di quello stesso anno morì la Duchessa Eleonora, e il 18 febbraio del 1612 anche il Duca Vincenzo!

Il Duca era adesso Francesco, il marito di Margherita: ed ecco i due sposi tornare a Mantova, ecco Margherita all’apice dei suoi desideri. Ma ahimè, come è vero il detto «Guardati dalla felicità!» Dieci mesi appena dopo chiusa la tomba dell’avo, anche il principino Luigi si spense, e appena la madre ebbe tempo di piangere la sua sventura, che un’altra, ben più grave ed irreparabile, veniva inesorabilmente a colpirla! La morte del marito, avvenuta il 22 dello stesso mese di dicembre!

Che dolore! Che inaudito rovescio di fortuna! — Il Duca sarebbe adesso il Cardinale Ferdinando, che appena saputa la morte del fratello era volato a Mantova, per raccoglierne la corona. Ma inviato dal padre, giunse anche Vittorio Amedeo, fratello della desolata vedova, per assisterla.

Siccome Margherita si supponeva incinta, e siccome il nascituro poteva essere un maschio, così Ferdinando non potè così subito afferrare del tutto l’ambito potere, di cui del resto Carlo Emanuele era disposto a contestargli la parte che riguardava il Monferrato, il quale, essendo feudo femminino, in mancanza di un figlio maschio di Francesco, spetterebbe alla bambina Maria.

Si ritirò perciò la Duchessa, colla figliuoletta, nel fastello di Goito, non consentendo la morale che una vedova di ventiquattro anni conducesse vita comune