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10 le donne di casa savoia

— Qual meraviglia, o padre, che Dio abbia dato a me, sua umilissima serva, una qualunque podestà fra gli uomini, Egli che in uno spregevole filolino di erba ripone spesso miracolose virtù?

Adelaide idolatrava i suoi figli, e ne era con pari affetto ricambiata, ma ahimè, i figli stessi, senza lor colpa, dovevano esserle le più forti cagioni di dolore!

La storia della sua primogenita Berta, sarà soggetto del nostro terzo capitolo, ma qui mi conviene accennare alla parte presa da Adelaide, all’epoca della venuta di Arrigo IV in Italia, per ottenere dal Pontefice l’assoluzione dalla scomunica.

Adelaide, riabbracciando la figlia derelitta, e vedendola tanto deperita e con traccie omai indelebili dei sofferti patimenti, giurò odio eterno al genero infame; ed è facile immaginare quale accoglienza a lui fece questa donna integra, da lui offesa e colpita in quanto aveva di più caro al mondo. Essa non voleva neppure riconoscerlo come membro della sua famiglia, non voleva accoglierlo e molto meno aiutarlo!... Eppure finì col riconoscerlo, accoglierlo, aiutarlo; e il miracolo lo compì la dolcissima Berta. Essa, per intercessione di lei, si decise ad accompagnare Arrigo, in un col figlio Amedeo II, dal Papa a Canossa. E l’umiliato Imperatore, dovè a quest’energica donna, alla sua fermezza, alla nobiltà del suo dire, se riuscì meglio che non riuscisse alla stessa potente contessa Matilde di Toscana, anch’essa presente, a strappare a Gregorio VII patti, se non equi, almeno eseguibili. Nondimeno il castigo