Pagina:Gemma Giovannini - Le donne di casa Savoia.djvu/381

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maria teresa luisa di carignano 313

zinska, la Regina che in mezzo al lusso e agli scandali della Corte, conduceva vita oscura e ritirata. Il Re Luigi XV vedovo ora due volte, dacché la Pompadour era morta nel 1764, dava campo a pensare agli amici ed ai cortigiani, o di ammogliarlo nuovamente, o di dargli un’altra favorita.

Tra coloro che volevano ridurlo a vita conveniente, eravi sua figlia, Madama Adelaide, la quale aveva posto gli occhi sopra la Lamballe per seconda moglie del padre. E se essa fosse stata secondata da una donna di una virtù più pieghevole, o di un’ambizione decisa, forse una seconda volta Luigi avrebbe avuto al suo fianco sul trono l’amabilità e la bontà. Ma la Lamballe invece, in questa decisiva occorrenza, forse in seguito a scrupoli eccessivi, diè prova di un disinteresse che somigliava di molto all’indifferenza; e tutto il progetto di Madama cadde, con gran consolazione dei falsi amici del Re, che videro delinearsi il loro tornaconto nel successo della Du Barry. Una Regina resta, una favorita si congeda.

Il 16 maggio 1770, il Delfino sposava Maria Antonietta d’Austria, e questa auspicata unione innalzava: all’apice le speranze della Francia. La Lamballe era allora assente dalla Corte, e viaggiava con la cognata, sposa da poco al Duca d’Orléans, nei vasti possessi delle due famiglie. Ma del resto, tanto la Principessa che suo suocero, non comparivano alla Corte se non in quelle occasioni solenni, nelle quali la loro assenza sarebbe apparsa una dimostrazione ostile. Tutto il loro