Pagina:Gemma Giovannini - Le donne di casa Savoia.djvu/59

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beatrice margherita di ginevra 33

rono al carcere per dare in persona la fausta nuova della grazia all’infelice recluso, trovarono il cadavere ancor palpitante di lui, che in un accesso di disperazione si era fracassato la testa contro le pareti della cella, e sul quale cadde tramortita la sventurata Nina!

Tale contrattempo impressionò assai la principessa, il cui carattere soave e calmo rifuggiva da tali scene di barbarie, e per molti giorni ella stette muta e triste; nè finchè ella rimase ancora in Sicilia, si abbandonò più alla serena allegria dei primi tempi.

Ritornata collo sposo in Savoia, Beatrice ebbe dal cielo quella benedizione riguardata dai benpensanti come una grazia speciale; una famiglia cioè, bella, buona, bene educata e teneramente unita, composta di otto principi e di due sole femmine. Margherita sposata al Conte Artemanno di Kirbourg, pegno di pace, dopo la lunga lotta combattuta fra le razze latine, e Beatrice, la minore, e somigliantissima alla madre, che andata sposa a Raimondo Berlingheri Conte di Provenza, fu, come tutti sappiamo, madre di tre Regine e di una Imperatrice. Ma quello che forse tutti non sanno, si è, che questa Beatrice, che ebbe fama di gentile poetessa, e primeggiò per questo nelle corti d’amore, e il cui nome risuonò molte volte nelle canzoni dei trovatori, appunto per la sua somiglianza colla madre, ebbe il potere, alcuni anni più tardi, di decidere Federigo II, già innanzi con gli anni ed affascinato da lei, all’impresa di Terra Santa, che non gli fu per altro feconda di gloria.

Le Donne di Casa Savoia. 3