Pagina:Geografia fisica, Geikie 1878.djvu/18

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10 Prime nozioni di Geografia fisica.

viamo, non sia altro che un piano sconfinato, e che non faccia bisogno che di andare lontano lontano, quanto basta, per toccarne i confini. È questa la prima idea che del mondo si formano i bambini, e così credette fermamente negli antichi tempi il genere umano. Il sole e la luna non dovevano sorgere e tramontare che per uso e consumo dei popoli che abitavano quella grande piattaforma; il cielo stellato, altro non era che una gran vôlta di cristallo che aveva sulla terra le fondamenta.

19. Ma è facile a chicchessia di persuadersi che l’occhio si inganna quando giudica la superficie della terra come fosse piana, mentre in realtà è curva anche dove sembra più piana. In un paese che sia piano, come lo è per esempio la bassa Lombardia, gli alberi e le case non sono più visibili alla distanza di quattro o cinque miglia. Se voi però salite sulla torre di una chiesa, voi scoprirete in lontananza una quantità di oggetti che non potevate vedere stando abbasso al livello della campagna. Che se vi fosse non molto lontano sull’orizzonte una catena di colli, stando su quella torre, vedreste aumentato il numero delle cime, mentre abbasso molte vi rimanevano nascoste. Quanto è maggiore l’altezza a cui vi levate, tanto maggiore sarà la lontananza a cui potrete scorgere gli oggetti sparsi sulla superficie della pianura.

20. Supponete ora di trovarvi al piede di un alto scoglio in riva al mare, intesi a guardare le vele di un bastimento che naviga in distanza. Se voi salite sulla cima dello scoglio, non vedrete soltanto le vele, ma anche il vascello che le porta, e probabilmente il vostro occhio potrà discernere ancora più lontano un’altro bastimento che appare come una semplice macchia