Pagina:Georgiche.djvu/22

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composto, calcolabili in massa a tre dattili, e tre spondei, è già più lungo dell’endecasillabo nostro di quattro sillabe;

Arma virumque cano, Troiæ qui primus ab oris.
Canto l'armi pietose e il capitano.

S’aggiunga inoltre la privazion degli articoli, e de’ verbi ausiliari, e la maggior brevità di una gran parte delle parole latine a confronto delle corrispondenti italiane, ed avrem con ciò solo la material differenza di un terzo almeno, e conseguentemente saran tre versi italiani con due latini nella più stretta proporzione e uguaglianza. Chi adunque nelle due lingue esigesse un numero di versi eguale, esigerebbe nell’una una maggior brevità, che nell’altra; e quell’autore che si facesse un vanto di riuscire in questa impresa, imiterebbe quel famoso amanuense, di cui si dice, che rinchiuse trascritta l’intera Iliade in un guscio di noce; e quel che è peggio, storpierebbe Virgilio, e farebbe del suo poema un epitome in luogo d’una versione.2

  1. Un celebre autore francese di molto merito e di profonda intelligenza poetica fa riflettere al pubblico, che la sua traduzione non eccede, che in numero di pochi versi l’original di Virgilio. Questa sua protesta lungi dal contraddire conferma anzi l’asserzion mia. Quel che i francesi chiamano loro verso, equivale a un dipresso in materiale lunghezza all’esametro dei latini. L’autore è dunque su questo punto del pari; ma se riflettasi poi e al genio della sua traduzione, sarà piuttosto a stupire, ch’egli non sia riuscito più breve ancora del testo, che non più lungo di così poco.
    Je chante les moissons, & dirai sous quel cigne
    Il faut ouvrir la terre, & marier la vigne;
    Le soins industrieux, que l’on doit aux troupeaux,
    Et l’abeille èconome, & ses sages traveaux.
  2. Un celebre autore francese di molto merito e di profonda intelligenza poetica fa riflettere al pub-