Pagina:Gerusalemme liberata II.djvu/116

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98 LA GERUSALEMME

VIII.


     Ben, replicogli Ugon, tosto raccolto
Nella gloria sarai de’ trionfanti.
Pur, militando, converrà che molto
60Sangue e sudor là giù tu versi innanti.
Da te prima ai Pagani esser ritolto
Deve l’imperio de’ paesi santi:
E stabilirsi in lor Cristiana reggia,
64In cui regnare il tuo fratel poi deggia.

IX.


     Ma perchè più lo tuo desir s’avvive
Nell’amor di qua su, più fiso or mira
Questi lucidi alberghi e queste vive
68Fiamme, che mente eterna informa e gira:
E in angeliche tempre odi le dive
Sirene, e ’l suon di lor celeste lira.
China (poi disse, e gli additò la terra)
72Gli occhj a ciò che quel globo ultimo serra.

X.


     Quanto è vil la cagion ch’alla virtude
Umana è colà giù premio e contrasto!
In che picciolo cerchio, e fra che nude
76Solitudini è stretto il vostro fasto!
Lei, come isola, il mare intorno chiude;
E lui, ch’or Ocean chiamate or vasto,
Nulla eguale a tai nomi ha in sè di magno;
80Ma è bassa palude, e breve stagno.