Pagina:Giambelli - Il ragionamento della dotta ignoranza, 1591.djvu/20

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16 Della Dotta

re: il sudor poscia, che esce dal corpo, le lagrime, che noi versiamo dagli occhi, sono l’acque di questo picciol mondo, la carne e le ossa sono parti gravi, e sode simiglianti alla terra. È cosa certa il mondo esser copioso di fonti, fiumi, e mari, d’acqua abondanti; e l’huomo ha le vene piene di sangue. Nel mondo scorgesi il flusso, e reflusso dell’onde salse; e nell’huomo il ventre spesso s’empie, e sovente si vuota. In quello regnano venti caldi e freddi; in questo il fiato scalda le mani fredde, e raffredda le vivande calde. In somma non è cosa nel mondo grande, che con mirabile convenienza non si ritrovi nel mondo picciolo. Così è chiaro, che l’huomo è un certo tutto in tutto, e questo secondo tutto non e altro, che Iddio il quale semplicemente dimandasi il tutto, come quello, che contiene in se eminentemente le perfettioni di tutte le cose create: e perche anco l’huomo ha un’essere in Dio nobilissimo, e perfettissimo, disse ragioninevolmente quel savio Egittio, ch’egli era un certo tutto in tutto. [Aristotile.] Et questa verità accennò per aventura Aristotile, quando disse, che tutte

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