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| 110 | del rinnovamento civile d'italia |
valsero ad altro che a rendere il male incurabile; e l’Antonelli, disonorando il nome glorioso di Pio nono per ristorare la sua potenza, ne apparecchiò la rovina. L’avvenire accerterá quello ch’io dico, e giá i fatti d’ora lo presagiscono. Ammirate, signor cardinale, come il cielo si ride dei pravi consigli e rivolge i trionfi colpevoli a pena dei delinquenti. Voi avevate in pensiero di far capo alle armi austriache, e doveste contentarvi delle francesi; né bastò chiamarle a rimettere un dominio abborrito, ma vi fu d’uopo ritenerle acciò lo difendano. Ora quei prodi che astretti da militar disciplina oppressero a malincuore la romana repubblica sono essi d’insegna e di spiriti repubblicani; tanto che i distruttori della libertá fanno in suo favore l’ufficio di apostoli. Chi può aver dubbio che il sangue dei martiri non sia per fruttare, quando è avvalorato dalla parola di chi lo versava? Verrá tempo in cui avrete le maledizioni degli oppressori, come riscotete fin d’ora quelle dei miseri oppressi; e odiato, vilipeso, abbominato da tutti, riporterete il premio dicevole a chi bruttava di sangue la porpora sacerdotale.
Gli uomini virtuosi e zelanti d’Italia si consoleranno dello spirare del tristo regno, ma soffrono a vedere che i suoi ultimi aneliti costino troppo alla religione. Alcuni senatori sardi, perorando la causa di questa, si dolsero pubblicamente che ella fosse continuo bersaglio agl’insulti di certi fogli[1]. Non so se la querela fosse fondata: so bene che quando Roma vitupera se stessa coi fatti, ella non può rammaricarsi se altri l’offende colle parole. Allorché il padre dá pessimi esempi, è egli da stupire che i figliuoli gli manchino di riverenza? I maggiori oltraggi che a Roma si facciano sono i portamenti di Roma: correggetela, se volete che il mondo veneri i suoi oracoli. Ella fu giá adorata e potente quando stimava suo ufficio «spegnere le tirannidi, opprimere i cattivi, esaltare i buoni, le quali cose debbe con ogni opportuno rimedio fare», come disse uno de’ suoi pontefici[2]. Oggi avviene il contrario, e il male è tanto piú
- ↑ Nella tornata dei i2 di novembre i849.
- ↑ Sisto quarto, presso il Machiavelli, Stor., 8.