Pagina:Giovanni Magherini-Graziani - Novelle valdarnesi.djvu/120

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CECCO GRULLO



V erità di vangelo. Ad avergli detto — Cecco, tu non hai naso, — era capace di tastarselo subito.

Alle volte gliene davano ad intendere certe proprio senza babbo né mamma. Spesso a qualcuno di confidenza domandava:

— Ma non ti pare che io sia andato a male? Che io sia sbiancato?

E siccome lo ripeteva spesso, i birboni che non mancano mai, gli dicevano:

— Cecco, ma che vi sentite male? Avete brutta cera stamane.

Allora Cecco faceva il viso bianco, s’impauriva ed andava subito in camera, a guardarsi la lingua allo specchio; poi era capace di purgarsi, di mettersi a letto e magari di stare otto giorni chiuso in casa. Sentite quel che gli