Pagina:Giovanni Magherini-Graziani - Novelle valdarnesi.djvu/28

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Il Diavolo 11


chia a filare? E vicino all'Arno, sul greto, un guerriero a cavallo? Al ponte di Malba ci hanno visto uno a sedere sulla spalletta, e a toccarlo dice, che piglia e tira di sotto.

— Ma chi lo sa, se sarà vero, — disse la Maria; — se si dovesse credere a tutto quello che si sente dire!

— Tutto non sarà vero, lo so, — rispose Pippo. — Ma tu che fai tanto la coraggiosa, perchè quando è sonata l’un’ora non sei capace d’allontanarti cento braccia da casa?

— Questo non vuol dire ....

— Vuol dire, vuol dire. Per esempio, ci staresti tu una notte a dormire nelle stanze della Mora?

— Io no.... Eppoi sola....

— Nè sola, nè accompagnata. Oh! Ci sono stati tanti e più coraggiosi di te, soli e in compagnia; ma dormire non ci ha potuto dormire nessuno. Anche Angiolino, quello che non aveva paura di nulla, ci andò; prese la pistòla, voleva fare, voleva dire ma, oh! Quando fu entrato a letto, ci stette poco. Scappò fuori ignudo come Dio l’aveva fatto. Gli spiriti fanno degli scherzi brutti, e non c’è da dire che a loro si potrà far qualcosa.

— O dove resta questo quartiere della Mora?

— Poco lontano: eccolo lì, mi disse Pippo, accennandomi una fabbrica assai vasta accosto alla chiesa.