Pagina:Giovanni Magherini-Graziani - Novelle valdarnesi.djvu/88

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Il libro del comando 59

«O che ne fai di codesta croce al collo? Levatela! Buttala via cotesta medaglia!»

— E tante volte gli si accostava adagio adagio e gli diceva:

«Vieni qua ti vo’ fare un segno.»

— Ma Pietro non se lo volle mai far fare il segno, e la medaglia dal collo non ebbe mai core di levarsela. Eh! Se arrivava a toccarlo era bell'e fatta, e di Pietro non se ne sarebbe più discorso: l’avrebbe portato via in corpo e in anima.

— Una volta che Pietro guardava il suo libro impeciato, eccoti senza chiamarlo il solito servitore, e principiò a rimproverarlo, perchè s’era lasciato mettere in mezzo dal prete e fu lì lì per mettergli le mani addosso. Pietro si ritirò, buttò via il libro, e trattò male il diavolo. E lui dette in uno scoscio di risa, disse tre volte una parola, e poi lo prese e lo scaricò in un salcio, proprio nell'inforcatura. Quando fu lassù, Pietro voleva chiamare, ma non poteva, vedeva passar la gente, e non poteva farsi sentire. Non deve essere stata poca disperazione quella! Alla fine, quando proprio non ne poteva più dalla fame, passò di lì per combinazione quella guardiana, alla quale aveva fatto ritrovar le pecore, e lo vide.

«O che fate costassù, Pietro? — gli domandò.