Pagina:Giulia Turco Turcati Lazzari - Il piccolo focolare, 1921.djvu/186

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Ogni bello alfine svanisce
Ma la fama mai perisce.


8. Ratafia di noccioli. — I noccioli delle frutta si prestano quasi tutti a fare liquori casalinghi, specie quelli delle susine nere, coltivate, e quelli delle susinette selvatiche, cioè dei prugnoli di siepe. Di quelli di ciliegia ci siamo già occupati nel maraschino. Essi si possono anche mescolare con quelli di susina in parti eguali.

I noccioli di pesca danno un liquore calmante del quale non si deve fare abuso.

Per un bicchiere di noccioli finamente pestati prendete litri uno d’acquavite. Uniteli in una bottiglia e collocateli al sole. Trascorse 6 settimane circa aggiungetevi un po’ di sciroppo di zucchero preparato come indica la ricetta N.° 2 e filtrate dalla carta pure a norma di essa. Lo sciroppo, volendo, si può omettere.

Questo stesso liquore si fa anche colle sole mandorle, ma riesce meno buono.

Alle mandorle di pesca si può aggiungere la buccia fina d’un limone, 2 gr. di cannella, 1 gr. di macis e 1 di noce moscata. In questo caso il liquore si chiama “Persichino„.

9. Mistrà. — Versate in ½ litro di spirito 1 gr. d’essenza d’anici, 1 gr. d’essenza di finocchio, 1 gr. d’essenza di comino. Il domani sciroppate (vedi N.° 2) 200 gr. di zucchero con un bicchiere d’acqua: freddato che sia, unitelo allo spirito e filtrate il liquore a norma della ricetta N.° 2.


Amaro tienlo caro.


10. Amaro. — Mettete in fusione in litri 1 d’acquavite, 3 gr. di corteccia di china, 2 gr. di legno quassio, 12 gr. di radice di genziana, 3 gr. di cannella fina, 1 gr. di garofani, una noce moscata (piccola) grattata, la scorza tagliata fina di un piccolo limone e di un grosso arancio e 3 fogliette d’assenzio. Collocate il composto al sole o in luogo caldo e, in capo a 4-5 settimane, passate il liquido da un pannolino e unitevi 250 gr. di zucchero sciroppato con un bicchier d’acqua secondo le regole indicate al N.° 2. Filtrate pure a norma della stessa ricetta.

11. Vino chinato. — Mettete in fusione 35 gr. di corteccia di china calissaia in un piccolo bicchiere d’acquavite. Trascorsi 2-3 giorni aggiungetevi un litro abbondante di buon vino nero. Lasciate una settimana ancora in fusione, poi filtrate come indica il N.° 2.