Pagina:Giulia Turco Turcati Lazzari - Il piccolo focolare, 1921.djvu/72

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L’uso fa legge.


2. Maniera di adoperare gli avanzi di manzo lesso.

Freddo o caldo, cioè riscaldato, colle salse. N. 1, 3, 5, 7, 10, 12, 14, 15, 16, 18 (vedi Cap. V.).

Alla gratella. — Mettete in un piatto un po’ d’olio, il sugo di mezzo limone, un cucchiaio di prezzemolo e uno d’erba cipollina (santigola) molto bene pestati insieme, pepe e sale, involgete in questo composto, che avrete mescolato, le fette di manzo lesso freddo, spolverizzatele di pangrattato e collocatele alcuni minuti sulla gratella.

Arrostito, colla salvia. — Tagliate il lesso a fettoline, unitevi alcune foglie di salvia e mettetelo al fuoco con un pezzetto di burro, arrostitelo pochi minuti a fuoco ardente, bagnatelo, se non lo gradite secco, con qualche cucchiaio d’acqua o di brodo. Potete frammezzarvi anche delle fette di polenta o di patate cotte. Al burro potete sostituire lo strutto o l’olio, ma in questo caso lascerete riscaldare il grasso, prima di unirvi il resto, col sale necessario e con un po’ di pepe, se vi piace. Potete anche soffriggere delle cipolle e qualche erba nel grasso.

In tegghia colle patate, colle cipolle e col pomodoro. — Stendete in una tegghia uno strato di cipolle pestate, disponetevi sopra delle sottili fette di manzo cotto, poi uno strato di patate cotte e tagliate a fette, un altro strato di manzo e uno di pomidori lavati, dimezzati e puliti dai granelli. Versate su questo composto alcuni cucchiai d’olio, senza dimenticare il sale e il pepe, cuocetelo poi coprendo la tegghia ore 1 ½ circa sia nel forno sia sulla brace. Se occorre lo bagnerete con qualche cucchiaio d’acqua o di brodo.

Rifatto in umido. — Tagliate il manzo a quadratelli, mettetelo in un soffritto di burro (un pezzetto), olio (3-4 cucchiai), cipolle trite (3-4), prezzemolo pesto (un cucchiaio), lasciatelo rosolare alcuni minuti, bagnatelo con mezzo bicchiere d’acqua o di brodo, unitevi poi alcuni cucchiai di salsa di pomodoro e, dopo averlo lasciato sobbollire un buon quarto d’ora sull’angolo del fornello, portatelo in tavola come companatico della polenta.

Rifatto in agro dolce. — Sciogliete in un tegamino un pezzetto di burro, mescolatevi un buon cucchiaio di farina e fatela rosolare finché manda un grato odore. Arrossate intanto in una padellina due cucchiai di zucchero senz’acqua, versatevi mezzo bic-