Pagina:Giuseppe Grassi - Saggio intorno ai sinonimi della lingua italiana (1821).djvu/126

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Basti il dire che la cavalleria, quel bizzarro mescuglio di forza e d’ignoranza, si recava ad onore il non saper leggere. Quindi ogni arte, che quella dell’armi non fosse, era riputata indegna d’un onorato cavaliere, e chiamata mestiero. Ma quando la lingua prese ad ampliarsi per opera di que’ grandi, della fama de’ quali è pieno il mondo, quando s’incominciò a risalire alle fonti latine, allora il vocabolo magisterio tutto bello ed intiero venne a dispogliarti d’una gran parte de’ significati che gli avevi usurpato: allora io stessa incominciai a sollevarmi , e giunsi poscia tant'alto co’ miei prodigii, che, il mondo ebbe rossore d’accomunarmi con te, e ti ridusse alle botteghe ove stai. Ecco in breve la tua istoria; fanne il to pro.

M. Piano, che e’ non si levi polvere, monna dottoressa; tu salti a pie’ pari il tempo nel quale il popolo di Firenze era ordinato per arti e non già per mestieri, quantunque i mestieri fossero la parte più numerosa di esso.

A. Erano tempi di repubblica popolare; e chi non sa che tu sei, mentre essi durano, il