Pagina:Giuseppe Grassi - Saggio intorno ai sinonimi della lingua italiana (1821).djvu/130

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M. Con te, signora Professione che fai da te stimonio senza più, altro ci è. Tu se’....

P. Io non sono nè mestiero, nè arte, ma vo or coll’uno or coll’altra, secondo che l’uomo, col quale sto sempre dal dì ch’egli sceglie il modo del suo vivere futuro, imprende l’esercizio di quello, o di questa. Non posso mai andar sola, epperò m'accoppio più volentieri ai frati ed alle monacelle, che non mi lasciano mai, e se vengo fra la gente seguo coloro, che sono fermi in un proposto, e mi guardano come la compagna della vita loro.

M. Anche costei parla coi ghirigori. Che vuo' tu dire, schizzinosa?

P. Vuo’ dire che io non ho che far nulla con voi, poichè sono molti quelli, che senza esercitare nè arte, nè mestiero fanno professione d’onestà, di cortesia, di gentilezza; che io non possa andar sola, ognun che abbia occhi sel vede, non potendosi dire che uno fa professione senza aggiunger quale, ove non s’intenda di frati, perchè in questo solo caso sono voce solenne. Fuori di convento io vo colle virtù, colle arti, e coi mestieri, non mai colle cariche, nè colle dignità mondane.