Pagina:Gli amori pastorali di Dafni e Cloe.djvu/73

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sampogne; e sonando disfidarono gli usignoli, che intermesso per lungo spazio il cantare, quasi per rammemorarsi de’ dimenticati accenti, pianamente entro le macchie cinguettavano; ed Iti, prima sotto voce, poscia più scolpitamente pronunciando rispondevano. Qua si sentivano belar pecore, là si vedevano saltar agnelletti, e per poppare con un piacevol divincolamento alle materne poppe sottomettersi. I montoni dietro alle non pregne pecorelle correndo e per stanchezza fermandole, qual una e qual un’altra ne montavano. I becchi ancor essi le lor caprette seguivano; ed or facendo loro avanti cotai salti amorevoli, or per amor d’esse co’ rivali questionando, ciascuno la sua propria si conquistava. Queste lascivie avrebbono, a vedere, fatto qual si fosse freddissimo vecchio sentir d’amore, non che i due baliosi ed accesi giovinetti, che di cogliere il frutto de’ loro amori già tanto tempo cercavano; laonde sentendo, più s’accendevano, si disfacevano; ed ancor essi s’argomentavano di venire a quel che si fosse oltre al baciare e l’abbracciare; e specialmente Dafni, che nel soggiorno, e nell’ozio di quell’invernata, messe le prime calugini, ed in succhio venuto, era come un torello gagliardo: per che non più potendo alle mosse contenersi, le s’avventava addosso a baciarla, ed abbracciarla, e come quello, che in ogni suo affare era più astuto e più risicato di lei, le domandava che s’arrecasse a compiacerlo di tutto che egli voleva, e che si coricasse ignuda con lui più soavemente che non erano soliti di fare, dicendo, che (secondo la dottrina di Fileta) questo solo mancava a fare per compito rimedio dell’amore; e domandando la Cloe: Dopo questi baciamenti, questi abbracciamenti, e questi coricamenti, che sarà egli di più? Coricati che ci saremo nudo con nuda, che pensi tu d’aver a fare? Faremo, rispose Dafni, quel che fanno i montoni alle pecore, ed i becchi alle capre. Non vedi tu dopo quel fatto, come elle più non li fuggono, ed essi più non le seguono? ma che quasi comunemente godendosi dell’avuto piacere, se ne vanno insiememente pascendo? Di certo, secondo che si vede, quella