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192 gli sposi promessi - tomo ii

la cosa sarebbe finita, si aspettava ad ogni momento 1 il castigo incognito e per ciò più terribile; l’essere come sbandita dalla famiglia le era un peso insopportabile, e nello stesso tempo l’idea di rivedere il padre, o di vedere la madre, il fratello, la prima volta dopo il suo fallo, la 2 faceva trasalire di spavento. In questa agitazione continua si svolse, e si accrebbe nell’animo suo 3 un sentimento nativo in tutti, ma più forte in lei per indole e 4 reso ancor più forte dalla educazione, il timore della vergogna: sentimento non solo onesto, ma bello, ma essenziale; sentimento però che come tutti gli altri può diventare passione violenta e perniciosa quando non sia diretto dalla ragione, ma nutrito di orgoglio. La sola idea del pericolo che 5 la sua debolezza, la sua debolezza per un paggio, per una persona meccanica, fosse risaputa da alcuna delle sue antiche superiore, da una sua compagna, da un 6 congiunto della casa. Questa idea le era più 7 terribile, più odiosa, della prigione, dell’ira dei parenti, del fallo stesso. Ella sentiva che con la minaccia di svergognarla così, si sarebbe potuto ottener da lei quello che si fosse voluto. E sentiva nello stesso tempo 8 quanto fosse peggiorata la sua condizione per la scelta dello stato: giacché 9 il primo requisito per poter resistere alle lusinghe e alle violenze era, avrebbe dovuto essere, di non aver nulla da rimproverarsi.

La compagnia della sua guardiana non le era certo di alcun sollievo 10 nella sua 11 ritiratezza angosciosa. Ella vedeva in quella donna il testimonio della sua colpa, e la cagione della sua disgrazia, e la odiava. E la donna non amava la fumosetta, 12 per cui era costretta a far vita da carceriera poco dissimile da quella di carcerata, e che l’aveva resa depositaria d’un segreto pericoloso. La conversazione era quindi fra di esse quale può risultare dall’odio reciproco. Non restava a Geltrude la trista e funesta consolazione dei 13 sogni splendidi della fantasia; perché questi sogni erano tanto in opposizione col suo stato reale, e con l’avvenire il più probabile, 14 e quelle immagini erano tanto

  1. l'inco
  2. [poneva] gettava nella più forte agitazione ...
  3. una passione
  4. fomentato da
  5. il suo
  6. suo
  7. spaventosa
  8. che
  9. la
  10. nelle sue angosce in
  11. angosc
  12. [che l'aveva ridotta a passare i giorni nella solitud] che le era cagione
  13. castelli in aria
  14. [erano tanto] le erano tanto vicini