Pagina:Gli sposi promessi II.djvu/72

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222 gli sposi promessi - tomo ii

quale ella dovesse appigliarsi nell’abboccamento, ella 1 stessa sentiva ripugnanza e vergogna a presentarvisi in un aspetto che annunziasse una qualche perturbazione, 2 e risolvette di avere un aspetto tranquillo e decente; 3 e lo ebbe in brevissimo tempo. Pretendono alcuni che le figlie d'Adamo riescano molto meglio a 4 dominare l’espressione esterna del loro animo che l’animo stesso; e che 5 in questa parte 6 riescano meglio assai che non 7 quegli individui del genere umano che si chiamano di preferenza uomini. 8 Ma tutte queste quistioni di paragone tra l’un sesso e l’altro, non saranno mai messe in chiaro, e né pure ben poste fin che gli uomini soli ne tratteranno ex professo negli scritti: giacché essi peccano tutti verso le donne, o di galanteria adulatoria o di ostilità grossolana. Con questa osservazione non s’intende già di sprezzare temerariamente tante opere profonde che sono state scritte 9 sul merito comparativo del bel sesso, e le riflessioni infinite e bellissime su questo argomento che sono sparse in tante altre opere; ma per quanto una materia sia 10 stata egregiamente trattata, è sempre lecito di desiderare qualche cosa di più.

«Il Signor...!» A questo annunzio Geltrude balzò in piedi vergognosa, e agitata, 11 facendogli le accoglienze che usan le persone vergognose e agitate. Il Marchese lo accompagnava, e dato uno sguardo a Geltrude si ritirò: la madrina passò nella stanza vicina: 12 la porta di comunicazione aperta in modo che ella potesse da quella vedere e non intendere.

I lettori d’una storia hanno il privilegio di conoscere i personaggi prima di vederli operare, di sentirli parlare; ed è questa una delle ragioni per cui la lettura d’una storia è molte volte più chiara e 13 meno difficoltosa 14 che la condotta negli affari della vita. Per servire a questo privilegio noi diremo qualche cosa del Signor...

Era un buon uomo; 15 e la bontà gli era sì naturale che

  1. sentiva
  2. e si propose
  3. e lo ebbe in brevissimo tempo. Gli uomini pretendono, non so se a ragione o a torto che (lacuna)
  4. comandare alla
  5. in questa
  6. riescano n
  7. quella parte
  8. Dì qui a qualche cosa di più un segno di lapis verticale e a margine in lapis: «Sarà un Paolo: ma questo el xe un Tizian».
  9. sul bel sesso, e le riflessioni
  10. sempre
  11. e lo accolse come si fa quando si è ver
  12. di cui la
  13. più
  14. che non
  15. [ma | ve | questa bontà] ma la bontà delle sue intenzioni e della sua condotta