Pagina:Gli sposi promessi III.djvu/127

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o di conservarlo nascosto * in onta degli editti:il modo consiste, come ognun sa, nello studiare* non tanto la volontà unica, donde è uscita la legge., quanto le volontà molteplici, varie, più vicine che debbono ese¬ guirla, e neP trovare i mezzi di eludere queste volontà, o di comperarne la ' complicità. Quello che si è detto del riso, accadeva di tutti gli altri grani:7 come il possederli, il farne commercio, era un rischio dell’avere e della persona, un soggetto di terrore,8 un peso di sospetto pubblico, quasi un marchio d’infamia; cosi av¬ venne che questo commercio non fosse quasi più ricercato che dagli uominii più esperti ad eludere il rischio,10 i più agguerriti contra l’odio e contra l’infamia; i quali11 sapevano come tutte queste cose,12 affrontate e sofferte con una certa sapienza particolare, possono fruttare danari. 13 La scarsità del frumento e i mezzi posti in opera per renderlo più comune,14 lo avevano fatto salire15 ad un prezzo esorbitante. 16 Si vendeva cinquanta lire il moggio, se cre¬ diamo al Ripamonti allora vivente: settanta anzi ottanta, se vogliamo stare al detto di Alessandro Tadino, medico ri- putatissimo di quei tempi, che scrisse anch’egli 17 (a dir vero con le gomita) una storia della peste e della carestia che18 l’aveva preceduta. Ma, supponendo anche ,y esagerata l’asserzione di quest’ultimo, il prezzo attestato dal Ripa- monti era tale da porre in angustia una gran parte della popolazione. 20 1 mali, nei loro cominciamenti, producono21 nell’uomo, generalmente parlando, una irritazione più forte del dolore. ‘ o trovavano altri — 2 ad ogni — e del sospetto pubbli¬ co: — 4 non tanto — 5 conoscere — n complicità — 7 Segno di richiamo, e a margine, in penna: «. punto fermo». — * un peso di odio pubblico — 9 i più agguerriti contro il terrore, e contro l’infamia, i quali — 10 ed il sospetto, — 11 [si | vedevano che tutt) non vedevano in tutte queste cose che una [quella di| possibi¬ lità di maggiore guadagno (lacuna) In mezzo a tan (lacuna) — 12 sof¬ ferte e — 13 La carezza — 14 ne avevano portato — se [credi] cre¬ diamo al Tadino, al prezzo esorbi — ,rt II Ripamonti [nella] storico (dell] allora vivente, nella storia della peste asserisce che si vendeva a cinquanta lire il moggio; il Tadino [al] altro storico della peste e pure vissuto al tempo della carestia, poi [porta il] afferma che il prezzo comune della città era di settanta anzi di ottanta lire — 17 una a dir — 18 la prece - i0 esagerazione — 201 mali, generalmente par¬ lando, produc — 21 negli uomini 494