Pagina:Gli sposi promessi III.djvu/128

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OLI SPOSI PROMESSI 1 Sciama 2 egli da prima che i mali sono intollerabili, che sono giunti all’estremo; e tanto fa, tanto s’ingegna, tanto s’arrabatta, che coi suoi sforzi crea egli questo estremo, che naturalmente non sarebbe arrivato: s’accorge allora che si può soffrire molto di più di quello ch’egli aveva creduto dapprima; 3 ogni nuovo colpo gli rivela una nuova facoltà di patire e di accomodarsi, ch’egli non sospettava in se stesso; e salta per lo più dalla rabbia all’abbattimento, senza 1 aver toccata la rassegnazione. Per sua sventura il popolo milanese trovò in quella occasione l’uomo secondo i suoi desiderj: l’uomo, che parte¬ cipava delle sue idee e che, assecondandole, gli procurò una gioja corta e fallace, 5 a cui doveva succedere un nuovo dolore senza disinganno, un nuovo furore, l’ebbrezza del delitto, lo spavento delle pene, e quindi la tranquillità stu¬ pida della disperazione impotente.8 11 Governatore di Milano, Gonzalo Fernandez di Cordova, si trovava allora a campo7 sotto Casale per una guerra, atroce nella condotta, orrenda nelle conseguenze, e nata da certi pettegolezzi, dei quali parleremo più 8 tardi e più laco¬ nicamente che sarà possibile. Nella sua assenza, governava lo Stato il gran cancelliere Antonio Ferrer. Questi, stordito dai richiami continui e crescenti del popolo, stordito dal vedere che tutti i provvedimenti già dati1' invece di togliere il male 10 avevano accresciuto,10 non sapendo più che fare, e “ per¬ suaso che qualche cosa bisognava pur fare, s’appigliò al par¬ tito di quelli, che non veggono1'nelle cose reali"un elemento ragionevole di determinazione: fece un’ipotesi.14 Suppose che 11 frumento si vendesse trentatré lire il moggio, né più né meno. Ammessa l’ipotesi, tutte le cose si addrizzavano, e correvano a verso. Il prezzo del pane si trovava proporzio¬ nato alle facoltà della massima parte, cessavano quindi i patimenti, le minacce, le angustie: era un altro vivere. Ani¬ mato e rallegrato dallo spettacolo che'9 la sua fantasia aveva 1 Si dice — 8 allora — 3 s’accomoda ad ogni 1 esser passato per — che doveva essere — 6 A margine, cancellato Capitolo VI — " all’assedio di Casale — 8 tardi — non avevano — 10 persuaso [che] confusamente che il male era nella carestia del pane (lacuna) S’appigliò — “ vedendo — 12 chiaro —13 e sono spaventati da quello che veggono — 14 Suppose egli — 15 grano — ia aveva creato