Pagina:Gli sposi promessi III.djvu/159

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CAPITOLO VII - TOMO III. 525 e che dà luogo ad indovinare 1 con minor timore d’ingan¬ narsi. Non si trova scritto che il processo del Vicario, che il Ferrer aveva promesso dugento volte in quel giorno, sia stato fatto ; e si può 2 scommettere che non sia sfato fatto. Su di che non possiamo lasciare di dire il nostro pa¬ rere, perché, avendo noi3 accompagnato il Ferrer coi nostri vóti e coi nostri applausi in quella spedizione,, non inten¬ diamo per nulla di aver lodata una gherminella,4 un rag¬ giro. Ferrer fece molto bene a promettere che il Vicario sa¬ rebbe giudicato, perché quella era 5 una proméssa ragione¬ vole, e che poteva impedire un delitto. Ma fece molto male, o Ferrer o chiunque si fosse quegli o queglino, che non si curarono di0 fare, o impedirono che si facesse una cosa, la quale era stata promessa solennemente, e avrebbe pure do¬ vuto esser fatta, quand’anche non si fosse promessa. Poiché, o il Vicario era reo, non dico7 delle pazzie che gli veni¬ vano apposte, ma di qualche cosa,8 ed era bene punirlo : o egli era del tutto innocente, ed era cosa ottima mettere in chiaro la sua innocenza, convincere la moltitudine 11 della sua spaventosa credulità, e farle 10 sentire, farle confessare che 11 le era stato risparmiato ' • una stolida atrocità. Invece si menti, le prevenzioni della moltitudine non furono tolte, le fu dato per sopra più il rancore d’essere stata inganna¬ ta;13 e, col fare di questo mezzo di salute un inganno, si tolse,14 per altre occasioni simili, al mezzo la sua efficacia; la quale consisteva tutta nella fede data alle parole. — Ma, sento dirmi, queste cose non vanno giudicate con questa misura : non sono come le parole che si danno tra privati : si trattava d’impedire un male, e ogni parola era buona : passato il pericolo, l’attenere quella parola era cosa difficile, pericolosa, strana: si avrebbe dovuto propalare molte cose, che dovevano stare segrete, insomma tutto il sistema era 15 un ostacolo. — Tanto peggio per un sistema 1 con certezza — -’ credere che no — :i secondato colla nostra ap¬ provazione il Ferrer, avendolo accompagnato coi nostri vóti — 1 una impostura — il modo più ragionevole — «ottenere questa parola, o si opposero all’adempimento o farlo | impedirono che si ottenes¬ se una promessa — 7 [dei pazzi] delle — “ e doveva al — ” dell’or¬ ribile — 10 confessare che — “ se — 12 Sic. -“e con quest’ingan¬ no — 11 al mezzo la sua effica [per un altro] per qual — 16 in oppo¬ sizione