Pagina:Gli sposi promessi IV.djvu/60

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


GLI SPOSI PROMESSI ostinati debbono tacere. Ed ora,1 a furia di osservare, e di calcolare,2 da quella congiunzione funesta, si è ricavata un’altra predizione egualmente chiara;3 cosi non fosse!... » « Tutti stavano ansiosamente attenti; Don Ferrante levò la destra, come se stesse per proferire un giuramento; la sua fronte si corrugò;5 la sua voce prese un tuono lugubre e solenne,r’e articolò la formola terribile: « mortales parat mor- bos; miranda videntur. » «O poveretti noi!» disse una signora, e, rivolta al suo vicino, chiese che cosa 7 volesse dire8 quel latino. «Le prime parole,» rispose egli, 9 « voglion dire che il morbo pare mortale: il resto è una esclamazione che non significa niente.» " Don Ferrante continuò: «Ecco la cagione prima della mortalità, ecco dove sta l’errore di questi pochi medici, che voglion fare il. singolare, e resistere all’evidenza ; e credono di spaventarci con un grande apparato di dottrina, come se 11 alla fine,1' avessero a 18 fare soltanto con gente, che non abbia mai toccato il limen della filosofia. Non basta parlare, a proposito e a sproposito, di vibici, di esantemi,14 di an¬traci, ,r> di buboni violacei, di foruncoli nigricanti: tutte cose belle e buone, tutte parole rispettabili;16 ma che non fanno niente alla questione...» 1 [si è veduto pur troppo) con nuove osservazioni, si è fatta pur troppo un’altra scoperta [che quellal una congiunzione funesta [che ha aperta | prodotta la carestia,] che ha prodotta — 2 [si] si è scoperta pur troppo — :i , egualmente terribile, che — 4 e qui [la vo] la fronte di Don Ferrante si corrugò, e la sua voce prese un tuono lugubre e solenne — r> e — 0 tutti stavano ansiosa¬mente attenti, ed egli pronunc — 7 volessero — 8 quelle parole — 9 signi — 10 11 signor Lucio volle ancora opporsi, ma [Don Fer¬rante aveva prodotto una] l’impressione di terrore che Don Fer¬rante aveva prodotta su gli uditori, gli rendeva poco disposti [a pesare | le oppo | gli argomenti) a sentire la forza delle opposi¬zioni [Ma f] Io non so niente, disse il primo, di tutte queste predi¬zioni: so però che [il mezzo più semplice per ispiegare | come molti m | come e perché ora tanti muojano, è di dire che è venuta la loro ora] senza di esse si capisce benissimo perché ora tanti muojano: muoiono perché è venuta la loro ora. L’argomento era tanto debole che | Nessuno badò all’argomento del signor Lucio, e — 11 po — 1" fos¬simo tutti [ignoranti] ragazzi. [Gridando a proposito | Parlano a pro¬posito e a sproposito di vibici] Non basta parlare a proposito e a sproposito l tutti — i:* che — 14 di parotidi — ,r> di carboni — [bi¬sogna vedere se] ma bisogna vedere