Pagina:Goethe - Ricordi di viaggio in Italia nel 1786-87.djvu/149

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ziano, il quale supera tutto quanto ho visto finora; non saprei dire poi, se per vero suo merito, o perchè il mio occhio cominci ad essere più esercitato. Rappresenta quello una figura imponente di vescovo, in pieno costume sacerdotale, ricco di ricami e di ornati svariatissimi, in oro. Volge gli occhi al cielo, appoggiandosi colla sinistra a poderoso bastone pastorale, tenendo nella destra un libro, dove si direbbe abbia trovata in quello stesso momento rivelazione divina. Sorge dietro lui una bella figura di giovane donna, la quale tiene una palma nella mano, e sembra gettare lo sguardo sul libro aperto, e prendere viva parte a quanto in esso si legge. Per contro si scorge alla destra un vecchio, di aspetto serio, il quale, tuttocchè vicinissimo al libro, non i pare fare, verun caso di questo, imperocchè, tenendo nelle mani le chiavi, non ha d’uopo di chi glie ne apra il senso. Di fronte a quel gruppo si scorge un giovane nudo, di forme bellissime, legato, e bersagliato da freccie, il quale volge lo sguardo davanti a sè in atto modesto. Negli spazi intermedi si scorgono due monaci i quali portano la croce ed i gigli, e che stanno inginocchiati in atto di adorazione davanti ai santi. Il muro, di forma semicircolare, che forma il fondo di tutte queste figure, trovasi aperto in alto, ed ivi si scorge fra le nuvole la Vergine, la quale volge amorevolmente lo sguardo al basso. Tiene in gremb0 un bambino graziosissimo, il quale sorride, porgendo una corona, che si direbbe stia quasi per gettare al basso; e da entrambi i lati poi si scorgono angeli, i quali porgono corone in abbondanza, mentre più in alto, sopra l’imagine raggiante della Trinità, si scorge la mistica colomba, la quale forma per così dire il centro ed il vertice, di tutta l’azione.

Si potrebbe dire che siasi voluta rappresentare in questo quadr0 un’antica tradizione, riunendo nel miglior modo possibile, figure cotanto diverse le une dalle altre, cotanto disparate. Se non che, non sorge l’idea di ricercare quale sia il senso recondito del quadro; lo si accetta quale si porge,