Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1907, I.djvu/296

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protezione? Ah sì, basterebbe soltanto che io sapessi ritrarre al vivo il carattere vostro, e son certo che tutto il mondo si consolerebbe con me di un acquisto così prezioso. Le vostre Virtù sono di lor natura luminosissime, ma voi date in guardia le avete alla più rigorosa modestia, ed ella, severa esecutrice degli ordini vostri, vuol ricoprirle di un velo; ma, suo mal grado, la beltà loro traspare, ed e dagli uomini conosciuta. Certe Virtù pompose, che a prima vista sorprendono, esaminate poscia col tempo scemano spesse volte di pregio, ma quelle che a poco a poco si fan conoscere, ogni dì scoprono una nuova bellezza, e quelle sono che stabiliscono il miglior concerto, e s’impossessano veramente dei cuori umani. Tali son elleno le Virtù vostre, e la modestia, che le vorrebbe nascondere, è quella stessa che le rende più stimabili e più conosciute. Non ardirei di dirlo, senza averlo io stesso esperimentato. Nel praticarvi soltanto, ho potuto conoscere quanti e quali sieno i pregi del bell’animo vostro; ed io, che per le mie pratiche osservazioni talor mi vanto di conoscere assai presso i caratteri delle persone, ho dovuto studiare assai più a conoscere il vostro, e l’ho trovato alla fine il più amabile, il più virtuoso del mondo. Ma se la custode delle Vostre Virtù, voglio dir la modestia, non vale a nascondere i pregj vostri, sarebbe un mortificarla pubblicandoli a suo dispetto, ond’è che io lascio di numerarli, bastandomi la sicurezza che sono da tutti gli amici vostri conosciuti ed apprezzati. Prima che io finisca il foglio ossequioso, che all’Eccel. Vostra questa Commedia accompagna, della Commedia istessa permettetemi che alcune coserelle vi dica: Voi ne vedeste un modello, due anni or sono, a Bagnoli, alla villeggiatura di Sua Ecc. il Signor Conte Lodovico Widiman, che tanto è amico vostro, quanto è a voi simile nella virtuosa moderazione di se medesimo. Trovavami io pure per buona sorte colà, ed essendo una parte di quei piaceri, che ivi si godono, l’esercizio delle Commedie, due ne abbozzai presto presto, per uso di una sì nobile compagnia. Questa, di cui vi parlo, non dirò averla originalmente colà immaginata, che molti anni prima una cosa simile data aveva in Venezia, intitolata: Momolo sulla Brenta, ma collo scheletro in testa formai il soggetto più adat-