Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1907, I.djvu/416

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che mia muggier e mio fio sarà patroni de tutto, e mi farò la figura de un povero desgrazià.

Dottore. Anche a questo ho pensato per il vostro decoro e per mantenere in casa la vostra autorità. Rispetto al figlio conviene emanciparlo, farlo sui iuris, e poi farvi instituire da lui Pro- curatore generale irrevocabile de’ suoi interessi. Fatto questo, si pianterà il negozio in suo nome, si cambierà la ragione di Pantalone de’ Bisognosi in quella di Leandro de’ Bisognosi: così i creditori vostri non avranno azione veruna contro il nuovo negozio, e voi con titolo di Procurator generale seguiterete a maneggiare, a dirigere e sarete sempre padrone. Cosi parimenti rispetto alla moglie. Il marito è legittimo amministratore dei beni della consorte; faremo avvalorare il titolo per un di più con una procura della medesima, e anche di quella porzione d ef- fetti sarete voi il direttore.

Pantalone. L’ idea xe bona, e la me comoda infinitamente. Tutto sta che mia muggier e mio fio i se contenta, e che i se voggia fidar de mi.

Dottore. Lasciate fare a me a persuaderli; basta che promettiate e manteniate il patto di batter sodo, e di regolarvi con carità e con prudenza.

Pantalone. Stè pur seguro che farò le cosse da omo: me basta de poder camminar.

Dottore. Ho già ordinato il salvocondotto, e l’avrete prima del pranzo.

Pantalone. No vedo l’ora de andar fora de casa, de farme veder, de spazzizar un pochetto. Poderoggio andarghe liberamente?

Dottore. Senza alcuna difficoltà.

Pantalone. Me dirali: vardè là quel falio?

Dottore. Oibò; una maraviglia, si suol dire per proverbio, dura tre giorni. Dopo qualche piccolo discorsetto, tutti si scorderanno e vi considereranno per un nuovo mercante in piazza, e ac- caderà di voi quello che è accaduto di tanti altri, che hanno fatto Io stesso non una volta sola, ma due e tre volte ancora.

Pantalone. Cossa faroggio, se vedo i mi creditori?