Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1907, I.djvu/466

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


Pantalone. L’ ha previsto el colpo. Varda se el giera un poco de bon; fina le chiave false de bottega el gh’aveva. Tiò, e conservele per memoricL El favro che le ha fatte, el dise che a Napoli el xe sta picca: un zorno o l’altro ghe succederà l’istesso anca a elo.

Leandro. Convien dire però che Truffaldino non sia dell’ultima scelleratezza, mentre con tutte le chiavi false non ha rubato che picciolissime cose.

Pantalone. Tanto per mantegnir i so vizi.

SCENA XV.

Brighella e detti

Brighella. Patroni riveriti.

Leandro. Che e’ è? Che cosa volete?

Brighella. Vegno a dirghe che i poi despenar dai libri le partite del mio padron.

Leandro. Perchè?

Brighella. Perchè in sto ponto 1’ è sta chiapà dai sbiri, e T è sta messo in preson.

Pantalone. Gerelo con una donna?

Brighella. Sì signor, con siora Clarice. E anca eia 1’ è stada messa in una corriera e mandada via.

Leandro. Per che cosa lo hanno carcerato?

Brighella. No ghe so dir, ma credo che ghe sia del sporco. Prima de tutto noi giera né conte, né lustrissimo, ne signor; e pò r ha fatto tante porcarie, tante prepotenze...

SCENA ULTIMA.

// Dottore, Vittoria, Smeraldina ed ì suddetti.

Dottore. Ecco qui mia figliuola.

Pantalone. Cara niora, lasse che ve abbrazza...

Vittoria. Signore, questo titolo non X ho ancor meritato.

Pantalone. Mo perchè?

Vittoria. Perchè ancora non sono moglie di vostro figliuolo.