Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1907, I.djvu/514

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vi piace, potete giocare a dama. Questo è il miserabile gioco degli uomini 0) che si lasciano mangiar tutto, prima di acquistar una Dama. Ma sarà meglio che vi divertiate a giochi di carte, ove concorre egualmente il sapere e la sorte (2). Se foste in tre, vi vedrei volentieri giocare all’ombre; gioco bellissimo, in- ventato dall’acutezza degli Spagnuoli, che in italiano vuol dire gioco dell’uomo, ed infatti molto si può alludere di questo gioco alla vita umana. Io che mi sono dilettata di tutto, ho composto un sonetto sopra il gioco dell’ombre; contentatevi ch’io ve lo reciti, che spero non vi dispiacerà. Bella, quel sempre dir passo e ripasso, E mai entrar, mi pone in iscompiglio: E ver che nell’entrare ewi periglio, Ma almen si gioca, e s’ ha diletto e spasso. La prima volta che mi viene un asso, Disperato vo’ fare un cascariglio; E se volete poi darmi codiglio, Lo prenderò da voi senza fracasso. Fatemi dir di più, se lo bramate, Lo farò solo, e pagherò gli onori; Basta che, se mi do, voi mi prendiate. Deh, lasciatemi almeno entrar agli ori. Già lo riponerò, non dubitate. Mentre avete voi sempre i matladori

Lelio. Evviva, evviva!

Beatrice. Sei molto brava, Rosaura.

Rosaura. Oh, non sapete ancora ciò che vi sia in questa testaccia. (I) Beftin. e Paper.: degli uomini sciocchi; si lasciano ecc. (2) Segue nelle edizioni Bettin. e Paper.: Volete giocare a picchietto? avvertile, signora, non lasciate far h&zze al compagno. S’egli è agghiacciato, dategli qualche cappotto, ma se pretendesse tenervi al di sotto con i picchetti, e voi con un repicco licenziatelo dal tavolino. Il tresette scoperto non è giuoco da donne, mentre noi procuriamo sempre coprire il vero. Chi fa più, f)erde, è il giuoco degli amanti. Infatti, chi più ama e più soggetto a perdere il tempo, la quiete e la vita islessa. Potreste anche gluocare a bazzica, gioco adattato alla bella idea del signor Lelio.