Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1907, I.djvu/547

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Florindo. Signori miei stimatissimi, non credo già, che sia di vo- stra intenzione che il divertimento, che or ci prendiamo, abbia ad esser troppo serio (0. Io, per dar principio, dirò un so-) netto (2).

Rosaura. Un sonetto non basta per decidere della virtù, e del merito di un uomo dotto. S’egli però si contenta, io gli darò campo (3) di farsi onore.

Florindo. (Costei vuole imbarazzarmi). (da sé)

Dottore. Mio figlio è pronto a tutto. Dite pure, ch’egli a pro- posito risponderà.

Rosaura. Si contenta, signor Florindo, eh’ io le proponga una tesi legale?

Florindo. Proponete pure. Ho sostenuti pubblici arringhi a Pavia, meglio sosterrò un sì lieve impegno in mia casa.

Rosaura. Attendete, (s’alza da sedere) Ed acciocché la quistione sia ancora dalle signore donne intesa, mi varrò in qualche parte dell’italiano. Ecco il mio argomento. Colui che promette fede di sposo ad una figlia libera, è obbligato a sposarla: ita habetur ex loto Ululo de Nuptiis. Tizio ha promesso fede di sposo a Lucrezia, ergo Tizio deve sposar Lucrezia.

Florindo. (Intendo il mistero; ma conviene dissimularlo), (da se) Co- lui che promette fede di sposo ad una figlia libera, è obbligato a sposarla: nego maiorem, sed Tizio ha promesso sposar Lu- crezia; transeat minor; ergo Tizio deve sposar Lucrezia: nego consequentiam.

Rosaura. Probo majorem: nuptias non concubitus, sed consensus facit, lege nuptias, digestis de regulis iuris; sed sic est, che Tizio prestò 1’assenso nel promettere a Lucrezia: ergo Tizio deve sposar Lucrezia.

Florindo. Nuptias non concubitus, sed consensus facit, distinguo maiorem; consensus solemnis et legalis, concedo; consensus verbalis, nego.

Rosaura. Contra distinctionem: sufficit nudus consensus ad con- (1) Betrin.: serioso. (2) Vedi in Appendice quella parte che qui segue nell’edizione betdnelliana. (3) Bettin: un campo.