Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1908, III.djvu/148

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Florindo. Io non vi tocco.

Colombina. Se non averete giudizio, lo dirò a vostro padre.

Florindo. Possibile che io vi voglia tanto bene, e che voi non mi potiate vedere?

Colombina. Non vi posso vedere, perchè siete così sfacciato.

Florindo. Cara Colombina, compatite se qualche volta eccedo; ciò proviene dal grand’amore che vi porto.

Colombina. Eh forca, non vi credo.

Florindo. Sentite, Colombina, dal primo giorno che siete venuta in questa casa, ho concepito dell’amore per voi. Ogni giorno più è andato crescendo, ed ormai non posso resistere. La vostra modestia mi ha finito d’innamorare. Se foste stata facile e condiscendente, dopo qualche giorno avrei avuto per voi del disprezzo, ma il vostro contegno, la vostra bontà, m’obbligano ad adorarvi, e son invaghito a segno di voi, che sarei pronto a sposarvi, se lo voleste.

Colombina. Sposarmi? Per quanto tempo?

Florindo. Per tutto il tempo di vita mia.

Colombina. Se credessi che moriste dopo tre giorni, vi sposerei.

Florindo. Perchè, crudele, perchè?

Colombina. Perchè dopo tre giorni son sicura che ve ne pentireste.

Florindo. Sarebbe impossibile ch’io mi pentissi di una cosa fatta con tanto genio.

Colombina. Come volete ch’io creda che abbiate genio con me, se date il naso a tutte le donne?

Florindo. Io? non è vero. Sono tre mesi che non guardo una donna in faccia per amor vostro.

Colombina. Eppure io so che stamattina siete stato da una bella ragazza.

Florindo. Chi ve l’ha detto?

Colombina. Ho sentito parlarne fra la signora madre ed il vostro mèiestro.

Florindo. È vero. Quella da cui son stato, è una ragazza che vorrebbero che io pigliassi per moglie, ma io non la voglio, perchè son innamorato della mia adorabile Colombina.