Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1908, III.djvu/230

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Alonso. Ma ella ha venduto, vende e lavora...

Claudia. Sentite com’ è esattamente informato?

Virginia. Donna Claudia, volete che questa sera andiamo a fare una visita a donna Eleonora?

Claudia. Visite a donna Eleonora? Quella pezzente non è degna delle mie visite.

Virginia. Vedremo un poco come si contiene questa gran dama nello stato miserabile in cui si trova.

Claudia. La vedrete al solito delle sue pari, povera e superba.

Virginia. Chi sa che non scopriamo qualche cosa di più? lo ho in testa ch’ella si diletti di tener conversazione. Don Alonso lo saprà.

Alonso. Per quello ch’io so, donna Eleonora è una dama ritiratissima, e in casa sua, a riserva di don Rodrigo, non vi capita alcuno.

Flaminio. Orsù, venite qui. Quanto vogliamo scommettere ch’io vado in casa sua e le faccio da cicisbeo?

Alonso. Scommetto cento luigi che non vi riesce di farlo.

Flaminio. Scommettiamo un orologio d’oro.

Alonso. Benissimo, 10 non mi ritiro.

Flaminio. Donna Virginia, siete voi contenta che io faccia questa prova e mi guadagni questo orologio?

Virginia. Servitevi pure con libertà.

Flaminio. Già m’immagino che per quel tempo ch’io lascierò di servirvi, non mancherà chi saprà occupare il mio posto.

Virginia. Di ciò non vi prendete pena. Ci penso io.

Flaminio. E voi, signora consorte, che cosa dite?

Claudia. Dico che avete vinto senz’altro.

Flaminio. Vi pare ch’io sia un cavaliere manieroso, capace per abbattere a’ primi colpi il cuor d’una donna?

Claudia. Le donne di quella sorta si vincono facilmente.

Flaminio. La scommessa è fatta, per ora più non se ne parli. Andiamo a fare una passeggiata in giardino.

Virginia. Andiamo pure (I). (I) Bett., Paper, e Sav.; « Andiamo pure, anzi per far meglio, resteremo a pranzo con voi. Flam. Volentieri, mi fate onore. Favorite ecc.».