Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1908, III.djvu/461

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ATTO SECONDO.

SCENA PRIMA.

Giorno. - Strada. Il Conte, poi Alberto vestito più ordinariamente.

Conte. Questo signor avvocato non favorisce. Se non viene (’), me la pagherà. E un quarto d’ora che io aspetto. Oramai do nelle impazienze. Ma eccolo. Cammina anco di buon passo. L’amico mi conosce. Ha soggezione di me.

Alberto. Servitor obbligato; l’hoggio fatta aspettar?

Conte. Un poco.

Alberto. La compatissa. Ho cerca liberarme da sior Florindo, che in ogni forma el voleva vegnir con mi. La m’ha dito che vegna solo, e solo son vegnù. (I) Bett, e Pap, aggiungono: si è meco impegnato