Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1908, III.djvu/482

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


Florindo. Per non far torto a nessuno, sospenderò di creder tutto, ma la causa non si tratterà.

Alberto. Se no se tratta sta causa, son rovina.

Florindo. Ma io vi parlo schietto. Non voglio arrischiarmi di perderla, con questi dubbi che ho nella mente.

Alberto. No ve dubitè, no la perderemo. Sta volta la causa xe tanto chiara, che ve prometto pienissima la vittoria.

Florindo. e se si perde?

Alberto. Se la se perde per causa mia, me esibisso mi pagar tutte le spese del primo giudizio e dell’appellazion. Son pronto a farve un obbligo, e vegnì qua, che ve lo fazzo subito, se volè. Se dell’obbligo no ve fide, ve darò in pegno tutto quello che gh’ho. Le spese della causa no se poi estender a tanto, ma n’importa, ve darò anche la camisa, ve darò el cuor, purché se salva el mio decoro, la mia reputazion. Caro sior Florindo, omo onesto, omo da ben, abbiè compassion de mi. Son qua a pregarve che me lasse trattar sta causa, che me lasse resarcir quella macchia, che l’accidente, ma più la malizia d’un impostor, ha impressa sull’onorata mia fronte. L’unico patrimonio dell’omo onesto xe l’onor; l’onor xe el capital più considerabile dell’avvocato. Più se stima un omo onesto, che un omo dotto. No me leve sto bel tesoro, custodio con tanto zelo nell’anima; andò dal Giudice, retrattè la sospension, lasse che corra la causa, fideve de mi, credeme a mi, che più tosto moriria mille volte che sporcar con azion indegne la mia nascita, el mio decoro. Ve prego, ve supplico, ve sconzuro (l).

SCENA XII(2).

Lelio e detti.

Florindo. (3) (Ah! sì, mi sento portato a credergli. Sarebbe troppo scellerato, se mi tradisse). (da sé)

Lelio. Amico, che avete che mi parete assai mesto? Che è ciò (1) Si legge invece in Belt. e Pap.: Son qua, ve lo domando per carila. (2) Se. XI nelle edd. Bett., Pap. ecc. (3) Precede nelle edd. Bett. e Pap.: « Lei. (Cosa mai chiede Alberto a Florindo per carità P) da sé, avendo udite l’ultime parole ».