Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1910, VIII.djvu/358

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lo sdegno combattono nel mio cuore ugualmente ! Sono amante, e cerco ristoro ; sono offeso, e voglio vendetta. Rosaura è mia ; non sarà vero che io l’abbandoni. Se il Conte mi (’) manca, non lascerò invendicata l’offesa (2). Fine dell’Atto Primo. (I) Pap.: Il Conte mi ecc. (2) Pap. aggiunge: Cara sposa; giusti miei sdegni ; ah, che a vicenda mi lacerate il cuore.